Anni fa ci fu qualche ingenuo che propose la costituzione di un comitato “scientifico” che si occupasse del “caso Covid” con tanto di “vaccinazioni”, mascherine, guanti, liquidi magici battericidi, distanze reciproche, infettività diverse tra stare seduti o in piedi, e arresti domiciliari al seguito. Ci sarebbe altro, ma ne faccio grazia al lettore. Le virgolette sono d’obbligo per chi abbia nozioni di farmacologia e abbia vissuto abbastanza a lungo per non avere dubbi su come funzionano certe inchieste. Il comitato – dissi io anni fa – sarebbe stato istituito con il fine esclusivo di “dimostrare” qualcosa che, come si dice in inglese, non ha una gamba su cui reggersi: tutti i componenti avevano il dovere di spararle grosse, e nessuno si dovrà sorprendere di conclusioni stravaganti già scontate e scritte. Di questa farsa mortificante fa parte un tale Giorgio Parisi, di professione fisico e, addirittura, premiato con un Nobel per i sui studi sui sistemi complessi, dove un sistema complesso è un sistema dinamico a più componenti fatti da sottosistemi che interagiscono tra loro in modo da dipendere tra loro. Bellissimo, e su questo non ci sono dubbi. Che cosa c’entri, però, con il Covid e con i cosiddetti vaccini è un mistero tutto da spiegare. Chi pretendesse qualche competenza in materia da questo illustrissimo personaggio si troverebbe al cospetto del vuoto. Insomma: un abisso d’ignoranza. Questo non toglie che il Parisi abbia non solo accettato una posizione a lui del tutto estranea, ma si permetta addirittura di esprimersi ex cathedra, quando, al massimo, sta in piedi su una cassetta vuota di verdura. Ma l’ItaGlia, quella con il Gl, è fatta così: abbiamo mandato in parlamento intrattenitori di modesta alfabetizzazione e non ci siamo fermati davanti ad una pornostar. La farsa, però, non finisce qui. Gli altri figuranti si sono opposti fieramente alla presenza di due componenti definiti “no vax”: tali Bellavite e Serravalle. Insomma, la commissione giudicante doveva essere composta esclusivamente da giurati di cui il regime si possa fidare. Una buffonata? Beh, chiunque abbia un paio di neuroni collegati lo vedrebbe. A questo punto, però, vorrei tranquillizzare i giurati: i due no vax non hanno mai fatto alcuna ricerca in proposito, non hanno mai pubblicato nulla di tecnicamente importante sull’argomento e, in fondo, sono solo in due: una minoranza insignificante, visto che, negli Anni Venti del XXI secolo, la schenzah funzione a suon di maggioranza. Ora, se il ministro Schillaci sarà saggio, manderà tutti a casa e farà in modo che Covid, “vaccini” e tutto l’hellzapoppin che ha caratterizzato l’incubo di questi ultimi anni, un incubo che ha mortificato il nostro povero paese diventato lo stabulario delle industrie farmaceutiche siano dimenticati. Inevitabilmente la storia riderà di noi, ma ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. La sola cosa dignitosa che possiamo fare è restituire il mondo ai pur temporanei proprietari: i nostri figli.