La cosiddetta Legge Lorenzin, unica al mondo, sta a testimonianza di ciò a cui il nostro popolo, quello di cui “dobbiamo essere orgogliosi”, si è lasciato ridurre: un gregge di pecore striscianti con non poche di loro trasformate in feroci kapò. Se avessimo una briciola di dignità, la signora Lorenzin non solo non sarebbe in Parlamento, ma risponderebbe alla giustizia del suo operato, menzogne comprese (es. i 270 morti di morbillo a Londra!). Ma la dignità è cancellata.
Chi è ancora in grado d’intendere e di volere ha una sola possibilità: indire un referendum abrogativo. Inutile sofisticare: non abbiamo altra arma.
A questo punto, ecco che chi ha pigolato contro le somministrazioni forzate non è d’accordo. Il loro parere è che il referendum è rischioso perché la mente degl’italiani è stata distorta da anni di menzogne spacciate da personaggi sulla cui cultura e sulla cui morale taccio per pudore. Quindi, non si va a votare, si tace, si continua a tremare, si continua a piagnucolare perché il bambino…, perché il nonno…, perché il parente…
“Bisogna fare informazione!” strepitano. Come? Alla RAI? Sui canali Mediaset? Su La7? Sui giornali che vivono alle nostre spalle? Ma fatemi il piacere!
Poi, non potevano mancare gl’infiltrati. Fingendosi fieri “no-vax”, questi ignobili rappresentanti zoologici di umanità incutono terrore agli psicolabili su cui sanno di poter contare: non votate! Anzi, non firmate per poter permettere il referendum! Tutti zitti!
E, allora, non firmate e, se il referendum si farà, votate NO. Così farete contente le ditte farmaceutiche e tanti personaggi che ricavano più di pane e companatico da questo crimine che fa impallidire Erode e Hitler. La signora Lorenzin gongolerà. I bambini? Ma chi se ne frega!
Ricordo solo che il referendum NON VIETA le vaccinazioni: semplicemente, chi vorrà farà la magica punturina al bambino, e chi non vorrà sceglierà come la legge naturale, prima di quella dei burocrati, assicura.